Nobuko Yoshiya, la ribelle

Nobuko Yoshiya

Nata e cresciuta in una famiglia della buona borghesia nipponica (il padre era un funzionario governativo e la madre discendeva da una famiglia di samurai), Nobuko Yoshiya prese presto le distanze dalla educazione conservatrice che i genitori le avevano impartito. Trasferitasi a Tokyo, la giovane scrittrice in erba suscitò subito scandalo vestendo all'europea (esibiva con gran disinvoltura un taglio alla maschietta) e guidando spericolatamente.

Nulla sembrava del resto impensierirla o spaventarla. I suoi romanzi che raccontvano di passioni adolescenziali, di intesi amori tra ragazze, ebbero il coraggio di rompere, per certi versi, con la tradizione, con il canone classico dell'amore eterosessuale, pur restando nell'ambito degli amori squisitamente platonici (i suoi romanzi erano adorati ed avidamente letti dalle adolescenti giapponesi)

Legatasi per la vita con Monma Chiyo, un'insegnante di matematica, la scrittrice visse anni intensi. Instancabile nella sua sete di vita, si comperò un cavallo, viaggiò con la compagna prima in Russia, poi in America e trovò anche il tempo di disegnare la casa dei suoi sogni; casa trasformata oggi in un museo che viene aperto agli ammiratori della scrittrice solamente due volte l'anno per tre giorni (maggio e novembre)

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