Ungheria, il Parlamento approva legge anti-omofobia

Dum Romae consulitur... In Italia stiamo ancora discutendo della proposta sui crimini anti-gay firmata da Paola Concia dell'opposizione, mentre Paola Binetti, sempre dell'opposizione, annuncia che non la voterà; in tutto questo la maggioranza non sembra affatto preoccupata da questo problema mentre la ministra delle Pari opportunità si occupa di reprimere la prostituzione.

In Unghera, invece, il Parlamento ha votato una legge sui crimini dell'odio, che punisce i crimini contro i "membri di un gruppo sociale" e dà la possibilità alle minoranze - comprese le persone lgbt - di avviare un procedimento contro chi istiga all'odio per motivi legati a sesso, etnia, religione e orientamento sessuale.

È la seconda volta che il Parlamento approva una legge per sanzionare l'odio anti-gay, ma in passato ha dovuto subire il veto del presidente László Sólyom, ex presidente della Corte Costituzionale, e il giudizio di incostituzionalità della stessa Corte che ha bocciato le norme in nome di una libertà di espressione portata alle sue estreme conseguenze. Ma comunque i deputati ungheresi non si tirano indietro dall'approvare una legge ormai sacrosanta, dopo le aggressioni dei neofascisti durante il Gay Pride.

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