Roma: confermata la condanna di Chisereu

George Alin Chisereu, è stato confermato dalla corte d'Appello di Roma responsabile della morte di Roberto Chiesa, omosessuale romano di 63 anni trovato ucciso con una coltellata alla gola il 7 marzo 2007 nella sua abitazione a via Faleria nel quartiere San Giovanni.

Il ragazzo dovrà dunque scontare, come stabilito dalla precedente sentenza, una condanna a 18 anni. La corte ha respinto le richieste della difesa di giudicare il ventiquattrenne incapace di intendere e di volere nonché la richiesta d'assoluzione per il reato di rapina. Ad assistere alla sentenza in aula la sorella della vittima, Graziella Chiesa.

Non ha potuto invece assistere alla condanna definitiva dell'assassino del proprio compagno Mario Chinazzo, deceduto lo scorso 19 dicembre, che incontrando il ragazzo nelle scale dello stabile dove abitava Chiesa, fornì particolari fondamentali per individuare l'assassino e fermarlo prima della sua fuga in Romania. A Chinazzo, compagno di Chiesa da ben 25 anni, costituitosi parte civile, fu riconosciuto dal giudice un danno diretto, conseguenza dell'omicidio.

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