California: matrimoni gay, un altro voto fra due anni?

Che strada prenderà il movimento lgbt in California e nel resto degli Stati Uniti per ripristinare il diritto delle persone omosessuali di sposarsi dopo la Proposition 8? La prima strada, sicuramente, sarà quella legale: già sono partiti diversi ricorsi alla Corte Suprema della California, alcuni presentati da consigli comunali come quello di San Francisco: in discussione c'è la legittimità del referendum popolare che ha modificato la Costituzione statale, vietando il matrimonio solo a gay e lesbiche.

Secondo gli oppositori della Prop 8, infatti, una modifica del genere non è un semplice emendamento della Costituzione, ma una vera e propria revisione, che avrebbe richiesto prima del voto popolare un passaggio all'Assemblea nazionale, cioè il parlamento della California. Se la Corte accoglierà questi ricorsi, il risultato della Prop 8 sarà cancellato. In caso contrario, il movimento avvierà una raccolta di firme, per tornare a votare fra due anni. In otto anni, infatti, la percentuale dei contrari al matrimonio gay è scesa da oltre il 60% al 52% e i giovani si sono espressi massicciamente per mantenere i diritti: il tempo quindi viaggia a favore del progresso e contro i conservatori. Ma finché la Corte non si sarà espressa non partirà l'iter per una nuova Proposition. In California i cittadini possono essere chiamati a votare sulla stessa questione un numero illimitato di volte.

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