Arcangelo Corelli, compositore e violinista barocco

Arcangelo Corelli

La sua vita privata è stata ultimamente oggetto di indagini. Molti biografi concordano oggi sulla sua omosessualità, vissuta, ci dicono, sempre lontano dai clamori e da scandali. Arcangelo Corelli (1653-1713), per gli amanti della musica barocca e nella fattispecie del violino, è un nome importante, a cui, per forza di cose, bisogna sempre fare riferimento.

Nato in un paese in provincia di Ravenna (ma allora di Ferrara), Arcangelo Corelli conobbe prestissimo il successo. La sua ascesa nel mondo della musica fu infatti rapidissimo. Il suo talento come compositore ed esecutore conquistarono immediatamente l'esigentissima Parigi (aveva solo 19 anni) e la sua fama fu tale da meritarsi l'appellativo di “Novello Orfeo”.

Il successo lo portò prima in Francia, poi in Germania, dove visse per diversi anni con l'amico e collega Cristiano Farinelli. Ritornato in Italia, il musicista visitò Roma; qui nella capitale dello stato pontificio trovò favore e protezione sia presso Cristina di Svezia che presso il potente cardinale Ottoboni, nipote del papa; gli toccò poi risalire lo stivale fino a Modena. Il duca di quella città lo voleva infatti assolutamente alla sua corte.

Un peregrinare continuò che lo rese però un uomo ricco. Alla sua morte il Corelli lasciò infatti un considerevole patrimonio al suo amato benefattore romano che, magnanimamente, passò poi l'eredità ai congiunti del celebre violinista.

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