Se Gianna Nannini fosse in politica promuoverebbe l'amore di chiunque con chi vuole

Se Gianna Nannini fosse in politica promuoverebbe l'amore di chiunque con chi vuole

Una Gianna Nannini scoppiettante – come sempre, del resto – è quella che leggiamo sulle pagine di Vanity Fair in edicola oggi. In occasione dell'uscita del suo nuovo album dal titolo Inno, Gianna Nannini parla anche della situazione politica italiana. Afferma che se si candidasse in politica

non sarebbe certo all’interno dello schema tradizionale destra-sinistra che ci ha già dato troppi anni di governi-troiaio.

Se Gianna Nannini fosse in politica promuoverebbe l'amore di chiunque con chi vuoleIl suo programma politico avrebbe tre priorità: disarmo totale, detassare la beneficenza e togliere i privilegi agli eterosessuali. Spiega quest'ultimo punto:

Bisogna scardinare il pensiero dominante. L’eterosessuale ha privilegi e diritti che magari non vuole neanche esercitare. Gli altri, che non li hanno, si dannano l’anima per ottenerli. Dando i diritti alle coppie di fatto senza distinzioni, si eliminerebbe la strumentalizzazione elettorale della questione. Secondo me non bisogna combattere solo per il matrimonio gay ma per la libertà individuale, per fare in modo che una persona non venga più catalogata in categorie “formattate”: etero, gay, trans. Queste definizioni non dovrebbero neppure esistere.

Non è la prima volta che Gianna Nannini afferma cose simili. Patrizia De Rossi in Gianna Nannini. Fiore di ninfea riporta altre dichiarazioni simili della cantante. Eccone alcuni:


  • Sono battagliera, contro guerre e sessismi. L’amore per una donna o un uomo è l’incontro di tra libertà. Le catalogazioni non mi appartengono, amare è andare oltre.

  • Ho sempre desiderato il grande amore, dei sentimenti molto grandi. Questo perché nella realtà si trovano molto raramente, e questo desiderio di grandi sentimenti si ritrova nei miei testi. Ci sono persone che dicono che non vivo certi sentimenti perché sono bisessuale. È assurdo! Io non sono divisa per ciò che riguarda la mia sessualità, ma sono comunque una personalità divisa. Ci sono due donne che si nascondono in me: la Gianna della notte, piena di sentimenti e sensuale, e la Gianna del giorno, razionale, attenta e sensibile. Io devo ancora trovare il partner per la vita – ed è indifferente di quale sesso sia – se appunto il mio spirito e il mio corpo sono una cosa sola. Fino a che, appunto, questo mi potrà piacere. Sì, questo sarà il mio destino.

L'intervista a Vanity Fair continua, quindi, con un'affermazione della cantante che va proprio in questo senso:

Fermo restando che per me ciascuno dovrebbe avere il diritto di fare come crede, dal mio punto di vista, no al matrimonio in generale: è un inganno istituzionale. Evviva l’amore di chiunque con chi vuole.

Foto | Soundsblog

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