Veltroni: in Italia i cittadini lgbtq non sono tutelati contro le discriminazioni

VeltroniAi primi di ottobre Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell'Arcigay, scrisse una lettera a Walter Veltroni – della quale Queerblog ha parlato anche qui – nella quale diceva di attendersi dal PD,

“come da tutti i partiti italiani, un segnale preciso e netto di forte condanna dell’omofobia e della transfobia, e un impegno concreto affinché sia finalmente estesa la legge Mancino sui reati d’odio anche per le persone lgbt”.

Walter Veltroni ieri ha risposto con una lettera pubblicata sul sito dell'Arcigay e che riportiamo dopo il salto.

Caro Aurelio,

ti ringrazio della lettera aperta che mi hai scritto e che giustamente è sostenuta da tante voci autorevoli del Partito Democratico.

Come sai, il nostro impegno è per una società inclusiva, in cui davvero tutti i cittadini abbiano le stesse opportunità di realizzare i propri progetti di vita. I diritti dei cittadini gay lesbiche e transessuali sono in questo senso, fin dall’atto costitutivo del PD, parte integrante della nostra idea di società, della nostra visione della modernità.

Viviamo in un tempo difficile, cupo, in cui la paura del diverso, la paura di tutto ciò che non ci assomiglia, la paura ancestrale dell’ignoto, sembra essere l’elemento che caratterizza le relazioni umane. Nel nostro Paese, e più in generale nelle società occidentali.

La paura del diverso, ne abbiamo avuto di recente sin troppi esempi, colpisce in modo inaccettabile anche gli omosessuali.

E questo avviene mentre al contrario di quanto avviene in gran parte del resto d’Europa i cittadini omo e transessuali non hanno, in Italia, leggi di pari opportunità e non sono tutelati contro le discriminazioni e i reati d’odio.

Il Parlamento Europeo, da parte sua, da tempo ci indica che omofobia e transfobia sono reati d’odio analoghi al razzismo ed alla xenofobia.

Anche per questo il nostro impegno, mio e del Partito Democratico, è come sai quello di abbattere il pregiudizio e la discriminazione sostenendo l’intervento legislativo, di cui Paola Concia è relatrice, che vuole estendere la legge Mancino ai crimini di odio verso omo e transessuali.

Il rischio che va allontanato è che non si affermi, in Italia come ovunque, una gerarchia delle vittime, per cui qualcuno merita tutela e qualcuno no. Nessuno deve poter pensare di commettere violenze meno gravi perché indirizzate a vittime meno tutelate di altre.

Perché questo accada, non c’è dubbio che assumono grande importanza tutti nostri atti concreti e le nostre iniziative pubbliche che sono improntate ad un forte contrasto verso tutte le discriminazioni che indeboliscono la democrazia e la convivenza civile.

Un caro saluto

Roma, 23 ottobre 2008
Walter Veltroni, Segretario nazionale PD

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