Moss Hart, l'infelicità di un drammaturgo di successo

Moss Hart

Cresciuto prima nel Bronx e poi a Brooklyn, Moss Hart sentì presto il richiamo del teatro. I primi passi li mosse naturalmente tra compagnie filo-drammatiche come direttore teatrale, ma il successo vero, quello che richiamò immediatamente su di lui l'attenzione di pubblico e critica gli venne incontro solo nel 1930 con la messa in scena di Once in a Lifetime, una sua argutissima farsa sull'arrivo del cinema sonoro.

Seguirono anni di applausi, encomi e premi prestigiosi come il Pulitzer. Il signore resta a pranzo, uscita sempre dalla sua vivacissima penna, venne portata con successo sul grande schermo dalla grande Bette Davis. Nonostante la fama ed il denaro, Moss Hart era nella vita un uomo tormentato, perennemente ripiegato su se stesso, incapace di vivere serenamente la propria omosessualità.

Omosessualità che del resto non è stata ancora indagata del tutto, visto l'ostruzionismo della moglie che dopo la morte di Hart avvenuta per un attacco di cuore nel 1960 ne ha sigillato carte e diari, scoraggiando così i tentativi di vari studiosi e biografi. Tuttavia lo scrittore Steven Bach nella sua biografia del 2001 è riuscito a documentarne la vita, i passaggi, i tormenti e le estasi d'amore.

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