Il Principato d'Andorra riconosce un matrimonio gay celebrato in Spagna

Bandiera del Principato d'Andorra

Dal Principato d’Andorra giunge una importante notizia: il Tribunale Supremo ha riconosciuto la pensione di reversibilità al vedovo di un matrimonio gay celebrato in Spagna. La sentenza fa giurisprudenza per cui si potrebbe affermare che si tratti del riconoscimento del matrimonio ugualitario in Andorra.

Dopo la morte del marito, avvenuta a ottobre 2011, la Caixa Andorrana de Seguretat Social ha negato la pensione di reversibilità a Juan García Pérez adducendo come motivazione che il matrimonio celebrato tra i due non fosse valido nel Principato d’Andorra e che avrebbero dovuto contrarre un’unione civile secondo la legge di Andorra. Ma sia il Tribunale di Prima Istanza che quello Superiore hanno dato ragione al richiedente.

La sentenza stabilisce che

L’istituzione del matrimonio civile spagnolo tra persone dello stesso sesso non può essere considerata contraria all’ordinamento pubblico andorrano.

Il Tribunale Supremo nega, così, che la coppia avesse dovuto iscriversi nel registro delle unioni civili per aver diritto alla pensione. Chiosa l’avvocata del richiedente:

Che due persone debbano passare da essere sposate a coppia di fatto è tanto illogico come una monaca che diventa novizia. La sentenza del Tribunale ci rammentano che non tutto quello che è estraneo alla nostra realtà giuridica sia necessariamente non accettabile. Il vincolo matrimoniale contratto all’estero non può essere ignorato.

Nel 2005 Andorra ha approvato le unioni civili per le coppie dello stesso sesso, che non permette l’adozione e nemmeno la possibilità di accedere all’inseminazione artificiale.

Per quel che riguarda la donazione del sangue da parte di persone omosessuali, invece, grazie a un accordo con la Banc de Sang i Teixits de Catalunya, i gay del Principato d’Andorra possono accedervi, l’importante è che non abbiano comportamenti a rischio, regola questa valida per tutti i donatori.

Via | Dos Manzanas

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