Per Calderoli la presunta omosessualità di Haider è sciacallaggio. Concia e Grillini rispondono

I funerali di HaiderCom'era da immaginare, il fatto che Haider prima di morire sarebbe stato in un locale gay ha fatto inalberare in molti. Tra questi, Roberto Calderoli che ha dichiarato:

“Non sono mai stato un amico di Haider dal punto di vista politico e per la sua azione politica ho parlato di luci e ombre. Ma non credo sia più tollerabile che vengano usate illazioni e gossip per cercare di delegittimare un politico, perfino dopo morto, attraverso un moralismo ripugnante”.

Quindi chiosa a proposito delle ultime ore di vita dell'ex governatore della Carinzia:

“Mi domando tra l'altro a proposito del viscido tentativo di utilizzare presunte propensioni sessuali di Haider come una croce da gettargli addosso, come mai i difensori dei diritti dei gay se ne stiano zitti. Dobbiamo forse ritenere che i diritti di un gay hanno valore se si schiera a sinistra mentre non ne hanno se ha una etichetta di destra?”

Il mondo glbtqqi reagisce a queste affermazioni di Calderoli. L'onorevole Anna Paola Concia - Pd – ha affermato:

“Credo che Haider, come chiunque, fosse libero di vivere la propria sessualità come riteneva giusto e che i giornali e le tv abbiano solo messo in luce il modo riservato di vivere la sua presunta omosessualità. Niente di più”.

Franco Grillini è più caustico e, dopo aver detto che nel mondo politico-giornalistico l'omosessualità di Haider fosse una cosa risaputa, ha continuato:

“Di che si lamenta allora Calderoli? Quantomeno sbaglia mira perché la bassa macelleria della cronaca giornalistica avviene ogni qualvolta a perdere la vita in circostanze più o meno tragiche, è un omosessuale qualsiasi e non soltanto uno molto noto. Tuttavia non abbiamo mai sentito Calderoli protestare per i maltrattamenti che subiscono le vittime degli omocidi”.

E continua:

“Certo è che se gli omosessuali di destra facessero un bel coming out di massa, anziché fare di tutto per nascondersi e fare un'ipocrita doppia vita, non ci sarebbe più spazio per illazioni e pettegolezzi perché l'omosessualità diventerebbe indifferente quanto l'eterosessualità. Lo diciamo in particolare a Calderoli, così attento e così sensibile alle questioni gay di cui peraltro apprezziamo la dichiarazione odierna contro l'omofobia verso la quale però i suoi colleghi parlamentari di partito hanno fatto di tutto perché nella scorsa legislatura non fosse approvato alcun provvedimento volto a combattere l'omofobia stessa”.

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