Calcio: il capitano inglese vuole combattere l'omofobia

Questo giovanotto dall'aria decisa e piuttosto latina (tutt'altro che il tipico inglese) è Rio Ferdinand, il capitano della squadra di calcio dell'Inghilterra e ha appena rotto uno dei tabù più forti del mondo del calcio, chiedendo esplicitamente alla Fifa di combattere l'omofobia e il razzismo nel mondo del pallone.

Non mi risulta - e non mi interessa - che Ferdinand sia gay né che abbia particolari motivi per sostenere la causa lgbt e questo è ancora più meritorio per lui; perché ha deciso di spendersi per una causa che non lo riguarda e che, tuttora, non è così popolare. Ma se il capitano della Nazionale inglese si schiera in modo così deciso su questa linea è possibile che qualcun altro lo segua.

Certo, di questi tempi - con i tifosi (?) della Nazionale che cantano "Faccetta nera" in trasferta - si potrebbe pensare che il calcio ha altri problemi da risolvere; ma tout se tient e combattere l'omofobia è uno dei modi per ripulire il calcio e renderlo un ambiente migliore. Qualcuno ascolterà il suo appello? Forse possiamo sperare in Michel Platini.

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