Lisbona boccia i matrimoni gay

Come non molto tempo fa avevamo ipotizzato, venerdì scorso il parlamento portoghese ha bocciato due proposte di legge che avrebbero aperto la strada ai matrimoni fra coppie gay e lesbiche.

Le due proposte erano state avanzate dai gruppi d'opposizione di sinistra Bloco de Esquerda e dai Verdi ed hanno ricevuto la chiara opposizione sia del partito Socialista, attualmente al governo, sia del partito Social Democratico, il principale partito d'opposizione, che si son trovati d'accordo nel negare con forza la possibilità di legalizzare i matrimoni per le coppie omosessuali.

Il Portogallo è un paese ancora fortemente tradizionalista che sta muovendo solo recentemente degli importanti passi verso la modernizzazione. Proprio ad opera del partito Socialista è ad esempio la legge sull'aborto, reso possibile nel paese iberico solo lo scorso anno. Lo stesso partito, consapevole della necessità di una forte spinta innovatrice nel paese, ha messo però il freno alla legge sui matrimoni gay sui quali, a loro dire, è ancora necessario un dibattito.

Nel frattempo le storie di vita continuano a dimostrare quanto la politica e l'opinione pubblica tardino effettivamente a metabolizzare ed a reagire a dei cambiamenti che si mostrano con prepotente evidenza, come nel caso di due ragazze che due anni fa hanno cercato di sposarsi proprio nella capitale portoghese.

L'impiegato comunale ha però rifiutato di adempiere alla loro richiesta facendo notare che per la legge portoghese il matrimonio può celebrarsi solo fra un uomo ed una donna. Inutile dire che a nulla finora è valso il loro tentativo di ricorrere in appello in tribunale prima e, successivamente alla Corte Suprema.

  • shares
  • Mail