David Kuria Mbote, primo politico apertamente gay del Kenya, si ritira dalla campagna elettorale

David Kuria Mbote, primo politico apertamente gay del Kenya, si ritira dalla campagna elettorale

David Kuria Mbote, primo politico gay dichiarato del Kenya – paese in cui le relazioni omosessuali sono considerate un reato –, si è visto costretto a sospendere la sua campagna elettorale al Senato, sia per le numerose minacce di morte ricevute sia perché è rimasto senza fondi per la campagna stessa. Nonostante tutto la sua storia è un esempio di coraggio.

Direttore della Coalizione Gay e Lesbica del Kenya, Kuria Mbote aspirava ad essere eletto come senatore nel distretto di Kiambu. Il suo programma elettorale si basava sulla lotta contro la povertà e sulla protezione dei gruppi minoritari.

In un’intervista del 2010, quando ebbe inizio la campagna elettorale, David Kuria Mbote affermò:

In molti mi hanno dissuaso dal parlare esplicitamente della mia omosessualità: gli etero mi dicono che se lo facessi potrei dare l’impressione di essere parziale; la comunità gay preferisce che io ponga l’accento sulla qualità del lavoro da fare, piuttosto che sul mio orientamento sessuale. L’idea è che sia eletto senatore un gay e non che un gay venga eletto al Senato. Molti politici ritengono che la mia candidatura non sia seria e credono, probabilmente, che desidero solo dare maggiore visibilità alla lotta per i diritti delle persone lgbt. Il risultato è che posso avvicinarmi alla gente senza quell’opposizione e sfiducia che dovrei affrontare in caso contrario. Ma la situazione cambierà presto.

Da allora sono trascorsi due anni, Kuria Mbote ha ora quarant’anni e si è dovuto ritirare dalla campagna elettorale. La decisione ha rattristato i suoi sostenitori, ma la visibilità acquisita da Kuria Mbote è stata un bene per il Kenya. Secondo il politico, infatti, con la sua campagna elettorale per la prima volta una persona apertamente omosessuale ha avuto l’opportunità di parlare ai suoi concittadini rompendo, così, alcuni stereotipi:

È vero che molti non approvano le relazioni tra persone dello stesso sesso, ma questo è dovuto principalmente ai luoghi comuni che vengono inculcati nelle persone.

Il Kenya è un paese a maggioranza cristiana in cui l’omosessualità è punita con la reclusione fino a quattordici anni. Secondo uno studio del Pew Global Attitudes Project risalente al 2007, solo il 3% dell’intera popolazione sarebbe disposto a un qualche riconoscimento sociale degli omosessuali, mentre il restante 97% considera del tutto inaccettabile l’omosessualità.

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