Radio Maria, gay e Aids: presidio all'ospedale Sacco

È prevista per domani, sabato 11 ottobre, la prima risposta alle parole di odio scagliate qualche settimana fa dalla dottoressa Chiara Atzori dai microfoni di Radio Maria. A partire dalle ore 11:00 sarà attivato un presidio in via Giovanni Battista Grassi 74, davanti all'ospedale Sacco, dove lavora la dottoressa Atzori come infettivologa.

L'obiettivo è protestare contro le parole della dottoressa, inaccettabili sotto il profilo scientifico prima che etico. In trasmissione, infatti, (qui trovate l'audio completo), la signora Atzori ha associato gli ultimi dati sulla diffusione dell'Aids (relativi al 2006) con una presunta "normalizzazione" dell'omosessualità in Gran Bretagna e negli Usa; spiegando che in questi paesi la situazione del contagio è "devastante". Peccato che non porti assolutamente alcun dato reale a sostegno e che travisi i fatti, a cominciare dalla relazione del Cdc di Atlanta, secondo cui i casi aumentano tra i gay anche a causa dell'omofobia. Ma alla dottoressa piace pensare che sia tutta colpa della promiscuità della vita gay...

La cosa più grave è che Chiara Atzori lavora in un ospedale pubblico, il Sacco, e sfrutta il proprio prestigio per avvalorare tesi che non hanno nulla di scientifico. Dai microfoni "benedetti" di Radio Maria, che da Erba diffonde il verbo di padre Livio su tutto lo stivale e nel mondo. L'Ospedale Sacco che ne dice?

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