Corea: crescono suicidi omo e trans nello show biz

Kim Ji-who, attore e modello sud coreano di soli 23 anni, è stato trovato morto lunedì nel suo appartamento di Jamsil nel sud del paese.

La polizia, dopo aver sentito la famiglia del giovane ed aver trovato un biglietto in cui l'attore spiega brevemente il suo stato di solitudine e le sua difficoltà relazionali e chiede d'essere cremato, è quasi certa che si tratti di suicidio. Se l'ipotesi sarà confermata Ji-who sarà il quarto personaggio del mondo dello spettacolo sud-coreano, fra i quali una transessuale, ad essersi tolto la vita negli ultimi mesi.

Dopo il suo coming out Jim si era trovato in una condizione di totale isolamento: si era immediatamente visto allontanare dalla sua agenzia, che non gli aveva rinnovato il contratto, e si era poi visto cancellare tutte le partecipazioni televisive che aveva in programma per la nuova stagione. Infine il suo blog era stato bombardato di messaggi riguardanti la sua sessualità.

La stessa polizia racconta palesemente ai giornali come il frequente suicidio di personaggi pubblici omosessuali e transessuali sia una spia allarmante che non riflette solo quanto il pregiudizio nei confronti del mondo LGBT sia ancora estremamente radicato nel mondo dello spettacolo coreano ma, ancor più generalmente e preoccupantemente, quanto lo sia nell'immaginario della maggior parte dei cittadini di tutto il paese.

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