Quando Dio entra in politica: intervista a Michele Martelli

Copertina del libro Quando Dio entra in politica di Michele MartelliDivorzio, aborto, eutanasia, coppie di fatto, procreazione assistita: sono temi “sensibili” che dividono l'opinione pubblica e che il professor Michele Martelli, dell'Università di Urbino, ha affrontato nel suo libro Quando Dio entra in politica (Fazi, euro 16). Gli argomenti coppie di fatto e laicità ci stanno a cuore, per questo abbiamo intervistato il professor Martelli.

Ponendo in forma interrogativa il titolo del suo libro, che succede quando Dio entra in politica?
Ieri: crociate, guerre sante, stermini e persecuzioni di eretici e dissidenti. Oggi: opposizione ai nuovi diritti civili (divorzio, aborto, eutanasia, coppie di fatto, procreazione assistita), e, nel caso del terrorismo islamico, ritorno al jihad.

Nel nuovo decalogo ratzingeriano (o ruiniano o bagnaschesco) troviamo anche che le coppie di fatto sono fuori dalla legge di Dio. Secondo lei, perché?
Perché per i dogmi cattolici, stabiliti dalle gerarchie clericali, la sessualità è consacrata dal matrimonio indissolubile e finalizzata alla procreazione; perciò è etero – e non omo – sessuale; al di fuori di tali norme, è peccato. In realtà le coppie di fatto, rifiutando il matrimonio e l'obbligo della procreazione, e vivendo liberamente e spesso felicemente la loro sessualità, non si pongono fuori dalla presunta legge di Dio, di cui nulla sappiamo, bensì fuori dal controllo oppressivo e sessuofobico delle gerarchie.

Spesso noi gay siamo accusati di vittimismo e di starci sempre a lamentare delle ingerenze della chiesa cattolica: lei che ne pensa?
Gay e lesbiche sono vittime storiche della prepotenza clericale e dell'oscurantismo cattolico in fatto di sessualità. Il pensiero unico non ama il molteplice, il diverso. Se ne ha i mezzi, lo schiaccia.

E a chi dice che, in fin dei conti, papa e vescovi (ma anche rappresentanti di altre religioni) si rivolgono ai loro fedeli, che risponde?
Papi e vescovi si rivolgono (il che non vale per tutte le religioni) non soltanto ai fedeli, ma all'umanità intera; con Cristo, Dio è entrato nella storia per salvarci tutti: perciò tutti siamo sotto la sua giurisdizione; niente e nessuno può sfuggire al suo potere, cioè al potere del suo vicario e della sua Chiesa, che è dunque un potere totalitario. Da ciò il precetto ratzingeriano di “non escludere Dio dalla sfera politica”. Magari la Chiesa si rivolgesse solo ai fedeli! Il fatto è che vuole imporre anche a chi non crede comportamenti e scelte di vita di chi crede.

Oltre al suo libro, quali altri testi ci potrebbe consigliare per avere una visione più aperta della situazione “Dio in politica”?
Tra i tanti, vi consiglierei:

Ringraziando il professor Martelli per le sue risposte e nel consigliare la lettura di questo libro ai lettori di Queerblog, suggeriamo anche di seguire il Laicamente il nuovo blog di MicroMega.

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