Spagna: gay perseguitati da Franco, no agli indennizzi

Per la prima volta dal 2004, il moviment lgbt spagnolo è in rotta di collisione con il governo socialista di José Luis Rodriguez Zapatero: il tema è quello dei risarcimenti per le vittime omosessuali del franchismo. La Felgt, Federazione statale di lesbiche gay e trans, è in completo disaccordocon le cifre immaginate dal governo, secondo cui saranno versati 2mila euro ai prigionieri sociali che hanno subito da uno a sei mesi di carcere; e 6mila euro a chi ha trascorso tre anni o più in carcere per motivi di orientamento sessuale o identità di genere.

Le associazioni di ex prigionieri e le associazioni lgbt si ribellano a questa quantificazione riduttiva e chiedono al governo di ripensare queste somme, considerando la sofferenza incalcolabile delle vittime. Quello spagnolo, comunque, è l'unico governo che riconosce un risarcimento economico alle vittime omosessuali del regime, mentre sia la Francia sia la Germania si limitano a porgere le scuse ufficiali. In Italia - dove peraltro è impossibile trovare qualcuno che ammetta di essere stato mandato al confino per omosessualità - nemmeno le scuse.

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