Il Bronx? Un paradiso per le coppie gay con figli

Chi l'avrebbe mai detto? Il Bronx, uno dei quartieri storicamente più depressi di New York, è diventato la terra promessa delle coppie omosessuali, specie di quelle con figli. Ce lo racconta il New York Times, che mette in evidenza le storie di un paio di famiglie - una bianca, l'altra ispanica - e corrobora la sua tesi con una serie di dati demografici.

Per esempio nel Bronx vivono 3000 delle 26mila coppie gay di New York; e ben il 49% di esse ha figli. Questo, nonostante non ci siano discoteche gay, non ci siano luoghi di aggregazione né angoli alla moda, sebbene pian piano vadano aprendo alcuni negozi e attività rivolte alla comunità lgbt. Da un lato il Bonx è meno caro di altre zone, più tranquillo e più "a misura di bambino"; dall'altro, pare che le coppie dello stesso sesso formate da neri o ispanici abbiano più probabilità di avere figli a livello nazionale. E perciò è logico trovarli in maggior misura nel Bronx, quartiere storicamente nero e poi ispanico.

Pian piano quindi, si fa strada l'accoglienza, la tolleranza e la condivisione, mentre gli abitanti tradizionali imparano a mettere da parte il tradizionale machismo. Non a caso, comunque, l'attuale governatore di New York Paterson (nero ed etero) è sempre stato un sostenitore dei diritti di gay e lesbiche: da piccolo era spesso accudito da una coppia di amici di famiglia gay. Che vivevano, guarda un po', nel Bronx.

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