Usa: è gay il capo dello staff elettorale di McCain

Finalmente i giornali italiani, se lo vorranno, potranno usare la parola outing senza sbagliare. Negli Stati Uniti hanno fatto outing al capo dello staff elettorale di John McCain, il candidato repubblicano alla presidenza, sostenitore del diritto per gli stati di vietare il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Mark Buse, mente della campagna elettorale di McCain, è gay: lo sostiene il giornalista Michelangelo Signorile che ha raccolto la testimonianza di Brian Davis, 46enne ex compagno di Buse, che ha portato numerose testimonianze di questa relazione.

Ma perché - si chiederanno molti - si deve rivelare l'orientamento sessuale di una persona senza il suo consenso? Signorile ha deciso per l'outing dopo che McCain ha scelto Sarah Palin come sua compagna di corsa, abbracciando in questo modo la linea della destra religiosa anti-gay e anti-moderna. L'obiettivo, in questo caso, è denunciare l'ipocrisia di McCain e della destra americana, pronta a tuonare contro i gay, a meno che non siano stretti collaboratori e allineati.

In Italia le associazioni lgbt si sono sempre opposte all'outing, in nome della riservatezza, e hanno evitato di smascherare uomini politici, anche i più omofobi. Eppure, forse, in questo modo ci penserebbero due volte prima di lanciare le loro ipocrite crociate.

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