India: essere gay non sarà più reato

Fino ad ora poteva comportare pene fino ai 10 anni di carcere. Ora l'omosessualità, citata nell'articolo 377 del codice penale indiano potrebbe essere depenalizzata. Le leggi vigenti ormai avevano ben 148 anni, delle norme che il governo britannico ha lasciato in eredità all'India indipendente e che nella suddetta condannavano i "atti sessuali innaturali": rapporti orali, anali e sesso con animali.

La notizia è stata comunicata da Anbumani Ramadoss, ministro della sanità indiano, in occasione della conferenza internazionale sull'Aids di Città del Messico. Nonostante le statistiche ribadiscano che la maggior parte dei contagi avvenga ancora fra eterosessuali, quello degli omosessuali rimane ancora un gruppo fortemente a rischio, soprattutto nei luoghi in cui non vengono praticate delle adeguate campagne di educazione ed informazione per la prevenzione.

Humsafar Trust, la principale associazione che lotta per i diritti delle persone LGBT in India comunica una stima allarmante: quasi sei milioni di persone positive all'hiv. Intanto il mese scorso a Mumbai, nel parco simbolo dell'indipendenza indiana dal quale Gandhi pronunciò il discorso contro l'occupazione inglese, un gruppo di attivisti gay ha messo in atto una vera e propria protesta contro il governo britannico al quale ora vengono chieste delle pubbliche scuse per l'introduzione dell'articolo 377.

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