Gay, sesso, l'ego e una certa superficialità in amore

bacio gayPartiamo dall'ispirazione di una lettera di un giovane ragazzo gay che vive a Londra. Gli incontri tra due persone (gay o etero che siano) che si piacciono sono sempre un terno al lotto.

Potrebbe essere solo sesso, un'amicizia complice o con il tempo (ma anche subito) tutto può trasformarsi in una splendida storia d'amore. Ma a volte, non così raramente, il percorso assume curve da montagne russe senza sicura.

Grande complicità iniziale, i due uomini pensano di aver trovato finalmente un uomo esteticamente compatibile. Bene: parte un progetto di avvicinamento che ha tutti i connotati del corteggiamento classico tra due persone che si piacciono molto, con dei sintomi emozionali (e sessuali) intriganti. Si consuma il sesso, e le cose iniziano a mutare.

E' come se fosse una prova del nove. Dopo il sesso, per non usare espressioni infelici, tutto cambia. Scatta spesso una certa insana freddezza e molto spesso il totale abbandono. Secondo Antonella Vitale di Mentelocale, il problema di questo mordi e fuggi nasce dal fatto che molte persone sono assolutamente così:

"Hanno l’etica e la superficialità di un gattino che vede una farfalla, la segue finché non è distratto dal movimento di un filo d’erba, con cui giocherella finché la sua attenzione non è attratta dal volo di un passero e così via".

Una visione svilente ma così veritiera che sono certo possa trovare la vostra condivisione. Perché siamo così poco attenti alla persona, al suo contenuto? Come rischiamo di vivere con un ego chiuso solo verso l'interno?

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