Maddai! Russia: sesso in caserma!


L'esercito di Putin passa attraverso l'uragano "scandalo tra le fila", grazie ad un documento delle Nazioni Unite, pubblicato di recente dalla Komsomolskaja Pravda, il giornale del movimento giovanile del partito comunista sovietico, secondo cui l'ex Armata Rossa è uno degli stati in cui è registrato il maggiore tasso di prostituzione dei soldati. Motivi: povertà e nonnismo.

Dato che negli ultimi tempi è diventata la primadonna degli equilibri geo-politici mondiali (ma non mi sembra di ricordare ci sia mai stato un periodo in cui non sia stato così), è di Russia che vorrei parlare con i lettori di Queerblog. Secondo la Pravda le reclute spesso provenienti da famiglie povere si vendono ai superiori o per le strade. Minacciate, di propria volontà, o pagando percentuali ai superiori.

Il coup de theatre della vicenda lo fa Putin, che dopo aver attivato un' indagine sul fenomeno, ha scoperto anche lui che c'è tutto un business della prostituzione nell'esercito russo, un market noto e istituzionalizzato. Il nonnismo impera, gli ufficiali traggono enormi guadagni, e diventa capitalismo del sesso. Lenin inorridirebbe di fronte al capitalismo sessuale. Ma anche Putin sta impallidendo, con la sua presunzione omofoba, tutto impegnato a dover dare spiegazioni e a mantenere la sua immagine da macho dell'est. Lacan invece riderebbe di fronte a un tale "Altro", frocio vestito da omofobo.

Inorridirebbe anche perchè il tasso di soldati statunitensi che si uccidono per la sindrome post-traumatica / post-irachena non è così esageratamente più alto di quello registrato tra le fila dell'esercito russo. E allora, as usually, i poveri provano a comprare il congedo dall'esercito, sempre più in caduta libera verso il loro destino, e i ricchi scelgono comodamente di non frequentare le fredde e fetenti caserme dell'esercito Russo. Il mercato del sesso si trasferirà presto dalle Filippine e dalla Cambogia a San Pietroburgo, dove esistono tredici agenzie specializzate nella prostituzione dei cadetti dei collegi militari. E la Russia si godrà le proprie contraddizioni.

via: La Stampa

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