Gianfranco Rotondi: sì ai diritti dei conviventi, no a matrimoni di serie b

Il ministro Gianfranco RotondiGianfranco Rotondi, ministro per l'Attuazione del Programma, torna a parlare della sua proposta di legge sulle unioni civili:

“Scendiamo in campo per disciplinare i diritti dei conviventi, senza alimentare equivoci su matrimoni di serie b. La nostra proposta, che cadrà nell'ambito del diritto privato, non susciterà entusiasmo da parte di nessuno dei due eserciti in campo: né quello dell'ideologia omosessuale, da cui si dissociano significativamente le associazioni dei gay, né quello dell'ideologia altrettanto estrema di chi dice che la famiglia cattolica è il modello e va imposto per legge a tutti. Sono due posizioni estreme: al centro c'è il diritto dell'Italia di disciplinare una materia che gli altri paesi europei hanno risolto, forse, in maniera più vicina agli istituti familiari”.

Quindi precisa che la proposta di legge coinvolge anche le coppie gay:

“La proposta riguarderà anche le coppie omosessuali: di certo non andiamo a controllare cosa avviene nel letto dei conviventi”.

Infine, conclude con un passo sibillino:

“Credo che [in parlamento] le condizioni ci siano: c'è qualche reazione istintiva, ma quando noi assicuriamo che le parole del papa di ieri, il suo no alle unioni civili, sono l'ispirazione della nostra legge, ci resta solo l'onere della prova, ovvero un testo che confermi che la nostra legge è la soluzione al tema di disciplinare alcune convivenze, ma è la soluzione data dai cattolici”.

Per inciso, ieri il papa ha detto ai vescovi francesi che i divorziati risposati non possono ricevere la benedizione in chiesa. Di unioni civili non ha parlato. Qui l'intero discorso, per chi volesse deliziarsi in amene letture.

Via | ASCA

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