Apple, Google e Abercrombie i padroni più gay friendly


Qual è il miglior datore di lavoro per una persona gay, lesbica, bisex o trans? Se fossimo negli Stati Uniti sarebbe facile rispondere, grazie al rapporto annuale stilato da Human rights campaign, che dal 2002 realizza il Corporate equality index, con la valutazione di quanto le maggiori aziende americane si comportano nei confronti delle persone lgbt, sia in veste di dipendenti sia di clienti sia di investitori.

Quest'anno, su 583 aziende "scrutinate" ben 259 hanno ottenuto una valutazione del 100 per cento, cioè il massimo dei voti, per il loro impegno contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e a favore dell'inclusione delle persone lgbt.

Quanto al comportamento nei confronti dei dipendenti, c'è una classifica specifica del "Miglior posto di lavoro", divisa per settori di attività: fra i produttori di auto trionfa Chrysler, nel tessile abbigliamento Abercrombie & Fitch (non c'erano dubbi), nell'elettronica Apple (com'era prevedibile) e nell'internet Google. Un buon segnale è anche la soddisfazione di numerosi capi azienda per la valutazione positiva ricevuta. Qui siamo proprio lontani anni-luce.

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