Lo scrittore cileno Pedro Lemebel all'Istituto Cervantes di Roma

Oggi Roma guarda al Cile: l'occasione è un incontro pubblico con Pedro Lemebel, organizzato alle 18.30 dall'Istituto Cervantes (Piazza Navona, 91), in collaborazione con l'Ambasciata del Cile in Italia e la casa editrice Marcos y Marcos, per la presentazione della traduzione in italiano del suo romanzo "Baciami ancora, forestiero". Accanto allo scrittore, sono previsti interventi di Mario García de Castro, Claudia Barattini, Claudia Tarolo e Marco Zapparoli.

Per la prima volta in Italia, invitato al Festival delle Letterature di Mantova, Lemebel è uno scrittore affascinante, un intellettuale di punta della sinistra cilena, un fotografo, un cineasta, un attivista del movimento gay e un personaggio simbolico, diventato negli ultimi anni un vero e proprio fenomeno della letteratura cilena contemporanea, amatissimo dal pubblico e dalla comunità omosessuale internazionale.

Oltre alla grande popolarità raggiunta con il romanzo "Ho paura Torero", Pedro Lemebel è noto per l'instancabile lavoro cronachistico, che scava nel sommerso della vita metropolitana del suo paese, attraverso le pubblicazioni sui giornali d'opposizione e le trasmissioni di Radio Tierra.

Significativo il ritratto dello scrittore tratteggiato dal sito della casa editrice Marcos y Marcos:

Pedro Lemebel è nato a Santiago negli anni Cinquanta, povero "in casa mia non c'era nemmeno un libro, e se entrava un giornale, era avvolto intorno alla carne: carta macchiata di sangue" e maricón "non è che da piccolo mi piacesse giocare con le bambole: io volevo essere la bambola".

Via | Istituto Cervantes

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