Ancora sul cardinal Newman e sulla sua omosessualità

Il Cardinal Newman in una foto del 1889La chiesa cattolica non ci può proprio passare sopra alla questione dell'omosessualità del cardinal Newman e mette in campo fior fiore di storici e teologi per smentirla. Dopo l'articolo su L'Osservatore Romano, ne è apparso un altro su Avvenire – il giornale della CEI – a firma del teologo Inos Biffi. Quest'articolo analizza l'epitaffio che Newman si scrisse da solo: Ex umbris et imaginibus in veritatem - Dalle ombre e dalle immagini alla verità. Secondo alcuni questa frase rappresenterebbe un coming out post mortem del Porporato.

Dalle colonne dell'Avvenire, invece, Inos Biffi cerca la base patristica di questa frase e la ravvisa in sant'Ambrogio. Quindi conclude:

“Con la morte egli avrebbe oltrepassato le parvenze umbratili dell’esistenza terrena, con le sue parabole e i suoi veli, per entrare nel mondo di quella luce, che nei momenti dolorosi della sua crisi invocava perché benignamente lo guidasse [...] L’iscrizione sepolcrale del cardinale inglese, di recente citata come prova polemica, è in realtà ­una professione di fede nell’unica verità ultraterrena”

Newman non è qui per dirci quel che voleva esprimere con quell'epitaffio. Certo, pare sintomatico che desideri essere sepolto insieme al suo amico, che si chiama Ambrose, e come ricordo per i posteri utilizza una frase proprio di sant'Ambrogio...

Foto | Il cardinal Newman nel 1889, un anno prima della morte

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