Canottiera sì o canottiera no? Dipende che c'è dentro

Il Corriere della sera rilancia l'antica querelle fra sostenitori e detrattori della canottiera, come maglietta della salute. E tira fuori due testimonial d'eccezione: Brad Pitt e Barack Obama, portatori di canottiera sotto la camicia.

Sibito dopo però cade nella tipica confusione di chi affronta questo tema: tira fuori personaggi "canottierati" che però indossano la maglietta con le bretelline come indumento autonomo come ci insegnò a fare qualche lustro fa Jean Paul Gautier. Ma quella è tutta un'altra storia: la canottiera da sola è un capo a sé, che può piacere o non piacere, che fa un po' truzzo, ma può essere anche straordinariamente sexy. Dipende dai gusti. E in ogni caso dipende dai volumi del corpo maschile che ricopre. Se sono i muscoli di Aldo Montano o di Andrea Minguzzi, viva la canottiera! Se sono la carni molli e flaccide di un politico al mare, anche no.

Sotto la camicia, invece, è un'altra storia. La canottiera ha una funzione igienica e pratica, ancora più valida d'estate. Innanzitutto evita il contatto diretto della camicia, di qualunque tessuto essa sia, con la pelle. Ma poi scongiura il peggior effetto visivo che un uomo in abito può dare di sé quando fa caldo: la camicia pezzata. Con una bella canottiera, molto aderente, si evita che il sudore formi anti-estetiche chiazze sulla camicia e si mantiene un contegno decisamente più dignitoso. L'importante è sceglierla del colore adatto e coordinarla con la camicia o al limite ripiegare su un bianco non troppo optical, che si confonda col colore della pelle. Voi che ne dite?

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