Olimpiadi, a medaglia 6 atlete lesbiche (o bisex) su 10


Quando abbiamo celebrato l'oro di Matthew Mitcham, qualcuno nei commenti si è lamentato della nostra dimenticanza: già alcune ragazze, che avevano fatto coming out, si erano conquistate la loro medaglia e non le abbiamo citate. Adesso rimediamo a quella svista, che aveva però una ragione: tante (!) donne lesbiche hanno trionfato e sono emerse nello sport senza aspettare la fine della carriere per rivelare la propria omosessualità. Su due piedi penso a Martina Navratilova e Amélie Mauresmo; ma ce ne sono state altre. Che io sappia invece non è mai successo con atleti maschi, da qui l'entusiasmo per Matt, l'unico tra l'altro a vincere in uno sport individuale.

In ogni caso, alle Olimpiadi di Pechino 2008 ben sei atlete lesbiche dichiarate (su 10, contando anche una bisessuale) sono andate a medaglia. Innanzitutto Gro Hammerseng e Katja Nyberg (in foto), rispettivamente capitana e attaccante della squadra norvegese di pallamano che ha vinto l'oro, battendo in finale la Russia. Poi l'americana Natasha Kai, che ha conquistato la medaglia d'oro con la nazionale americana di calcio femminile; nello stesso torneo il bronzo è andata alla Germania di Linda Bresonik. Infine il softball, con le americane Lauren Lappin (lesbica) e Vicky Galindo (bisessuale) che hanno acchiappato l'argento con la loro squadra.
Sorelle arcobaleno!

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