A Roma una serata dedicata a Benvenuto Cellini

Pluriomicida, incarcerato a Castel Sant'Angelo, processato e condannato per sodomia, fino alla sua adozione, in tarda età, di un 'ragazzo di vita'. Non sono informazioni di un file poliziesco, ma alcuni episodi, in ordine sparso, della biografia di Benvenuto Cellini, uno dei più grandi e dissoluti geni del Rinascimento italiano, scultore alla corte di Fancesco I di Francia e autore del celeberrimo bronzo di Perseo che adorna Piazza della Signoria a Firenze (nella foto).

Giovanni Dall'Orto ricorda nelle sue pagine di storia gay che al periodo fiorentino dell'attività di Cellini si data

il più cospicuo corpus di statue a tematica omosessuale mai creato da uno scultore italiano del Rinascimento: i marmi di Ganimede e l'aquila, Apollo e Giacinto e Narciso del Museo del Bargello a Firenze, oltre ad un bronzo di Ganimede e l'aquila (anch'esso al Bargello).

Alla vita dello scultore fiorentino è dedicata oggi la manifestazione “Di notte per i vicoli di Roma”, tra gli appuntamenti dell'Estate Romana: il pubblico è invitato a un itinerario al rione Parione per ricordare i fasti della Roma rinascimentale (appuntamento alle ore 21 e 22.30).

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