Ecuador: indagine sul capo dei vescovi che fa politica

Si acuisce la tensione in Ecuador fra il mondo delle istituzioni e la chiesa cattolica, schierata in prima linea per contrastare la riforma costituzionale approvata dal Parlamento. Su due punti i vescovi sono sul piede di guerra: il presunto diritto all'aborto e l'apertura alle coppie dello stesso sesso.

Con il loro richiamo a votare No al referendum, però, i vescovi hanno invaso il campo della politica, che non è di loro competenza. Per questo motivo un pubblico ministero ha aperto un'inchiesta sul presidente dei vescovi equadoriani, monsignor Antonio Arregui accusato di violare un trattato del 1937 fra Ecuador e Vaticano che impedisce al clero di partecipare ad attività politiche e partitiche.

Sembra di vedere il replay del nostro referendum sulla fecondazione assistita e l'ingerenza del cardinale Ruini sugli affari politici dell'Italia. Arregui comunque ha 72 ore di tempo per dare la propria versione e difendersi dalle accuse.

Da parte sua la Coferenza episcopale ha confermato la sua posizione del 28 luglio, quando denunciò alcuni articoli della nuova Costituzione su cui si dovranno esprimere i cittadini.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: