Gay negli USA: sposati e padri. E in Italia?

famiglia gay bambinoBenvenuti ad una nuova puntata di gay e fantascienza. Oggi parliamo di essere gay, avere figli e sposarsi. Secondo un articolo pubblicato oggi su BostonHerald sono sempre di più gli uomini gay che vogliono raggiungere negli Stati Uniti lo status di "sposato e con figli" e sembra che questa eventualità sia sempre più possibile.

Oltre ai già conosciuti matrimoni legali in California anche per le persone non residenti, c'è tutta una nuova sfera medica in sviluppo che si occupa di dare la possibilità alle coppie omosessuali di avere figli attraverso la maternità surrogata e gli uteri in affitto. Chi invece, per motivi diversi, ha avuto figli da precedenti relazioni eterosessuali, attraverso il matrimonio omosessuale vuole dare più sicurezza al futuro dei propri figli. Le due cose, per come stanno le cose, sembrano andare a braccetto.

Il problema, proprio in America, è che ottenere l'adozione sembra essere molto più complesso del diventare genitore naturale attraverso l'impianto di un embrione. E' un processo lungo, costoso, difficile e non sempre a buon fine ma come spiegano Tommy Starling e Jeff Littlefield, con una figlia di due anni, Carrigan, dà grandi soddisfazioni:



"Alla fine, comunque, è la più grande esperienza al mondo; essere chiamati Papi e Papà dal proprio figlio amorevole".

Una costruzione lenta e faticosa che non solo non è immaginabile, ma per come sono contestualizzati socialmente oggi in Italia, non è spesso nemmeno desiderabile. E' in Italia che non vogliamo famiglia (???) o è una questione culturale?

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