Trans in pericolo chiama i carabinieri che l'arrestano

Ancora violenzaA Roma una persona transessuale ha chiamato i carabinieri perché un uomo stava tentando di abbattere la porta del suo monolocale. Giunti sul posto i carabinieri hanno arrestato l'uomo e pure chi aveva chiamato aiuto, perché risultava essere clandestino in Italia e con un provvedimento di espulsione a suo carico.

Ora, giusto rispettare la legge. Ma cosa doveva fare la persona trans? Farsi uccidere? Così commentano in un comunicato Antonella Casu, segretaria di Radicali Italiani e Sergio Rovasio, segretario dell'Associazione Certi Diritti:

“Ci appare francamente strano il comportamento delle forze dell'ordine che oggi a Roma hanno arrestato un transessuale brasiliano clandestino che ha avuto il coraggio di chiamare i carabinieri perché un uomo le stava sfondando la porta di casa sua”.

Quindi si chiedono:

“Cosa doveva fare per salvarsi? Farsi uccidere così tutti si sarebbero disperati (a parole) per l'ennesimo episodio di violenza ed emarginazione? La scorsa settimana a Milano, la transessuale brasiliana clandestina che aveva denunciato la scomparsa della sua amica, rapita e poi uccisa da due ragazzi, ha avuto dalle forze dell'ordine un permesso speciale che le permetterà di rimanere in Italia regolarmente per alcuni mesi. Perché nel caso di Roma non si applica la stessa regola?”

Via | Il Messaggero

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