Vladimir Luxuria fa appello agli azzurri per la difesa dei diritti gay

Olimpiadi Pechino 2008Nell'imminenza delle Olimpiadi, Vladimir Luxuria si appella agli azzurri perché denuncino le condizioni del popolo glbtq in Cina:

“Mi appello agli atleti azzurri perché denuncino il dramma della condizione di gay, lesbiche e trans in Cina. Ho visitato Pechino e conosco la clandestinità a cui si è costretti. La vivibilità omo-transessuale rientra a pieno titolo tra i diritti umani da difendere”

Come una chiosa dell'appello di Luxuria, ecco un post trovato in rete:

Visto che oggi cambiare sesso è diventato facilissimo alle Olimpiadi di Pechino ci sarà un laboratorio apposito per verificare il sesso di quelle atlete che per caratteristiche fisiche possono apparire più uomini che donne. Il laboratorio attraverso degli esami del sangue verificherà il livello degli ormoni sessuali in modo da scongiurare brutte sorprese e reclami. È ovvio che un uomo che avesse cambiato sesso e gareggiasse con delle donne “donne” avrebbe degli indubbi vantaggi, anche se cè qualcuno che non vedrebbe nulla di strano nella cosa. Comunque se a Pechino 2008 ci fosse qualche “furbetto” mascherato non avrà vita facile vista la novità del laboratorio anti “trans”.

Per l'autore di questo post, essere transessuali vuole dire fare i furbetti e mascherarsi e il mondo si divide in uomini-uomini e donne-donne. Mette tristezza leggere tali testi.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: