Samantha, uccisa per pochi soldi

TransfobiaAncora violenza nei confronti delle persone transessuali. Violenza fisica fino ad ucciderle. E violenza morale fino a farle dimenticare.

Violenza fisica. È la storia di Samantha, uccisa il 29 luglio scorso a Milano, per rubarle 60 euro. Una violenza incredibile ed efferata: due giovani – di cui uno italiano, Davide Giuseppe Grasso detto Peppe, occorre sottolinearlo in questo periodo di caccia al diverso nel senso più ampio del termine – prendono a pugni, a calci, a coltellate Samantha e alla fine la scaraventano fuori dalla macchina, nella quale gli investigatori hanno rinvenuto oltre due litri di sangue... È andata meglio a Paola che si è salvata e ha potuto sporgere denuncia. Facile, troppo facile definire i due ragazzi dei balordi.

Violenza morale: i mezzi di comunicazione riportano la notizia con dovizia di particolari, parlando, però, al maschile. “Un” trans, è “stato ucciso”, era “clandestino”, il suo “vero” nome era... Nessun rispetto per Samantha che si prostituiva per racimolare dei soldi da inviare a suo padre malato, in Brasile. E che per una manciata di euro è stata uccisa, da due ragazzi che volevano approfittare di lei e della sua amica.

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