Per gli uomini (anche gay) le dimensioni si contano

Le conoscenze in chat hanno un classico. La domanda ritorna: quanto ce l'hai grosso? Mi scuso per il francesismo, ma credo nessuno si scandalizzi per una delle maggiori preoccupazioni del partner sessuale medio trovato in chat.

Spesso è l'unica cosa davvero importante per chi abbiamo di fronte e nel totale rigetto per una questione tanto fondamentale quanto sciocca, non sappiamo mai come rispondere. Non che sia difficile, è che da quel momento subentrano tutte le paure più etero di questo mondo: non lo voglio deludere, non lo voglio illudere, voglio che si stupisca immensamente.

Risultato? Nessuno dice l'esatta verità. Perché nessuno vuole essere al 100 per cento onesto, anche chi lo ha oggettivamente lungo e grosso, ma si sente comunque insicuro. Il meno è aggiungere 1 o 2 centimetri, per stimolare la fantasia, l'eccitazione e raggiungere l'obiettivo prescelto. Nulla di più sbagliato.



In questi casi è consigliato invece essere totalmente sinceri, ma con gusto. Nessuna misura inferiore ai 20 centimetri verrà considerata totalmente convincente dalla persona che lo chiede assiduamente, quindi tanto vale essere tecnicamente ironici paragonando il proprio arnese ad un oggetto molto conosciuto (una lattina, una bottiglia di birra, un telecomando Samsung, un accendino) oppure più semplicemente inviare la foto, per chi non ha problemi a sfoggiare il secondo cervello dell'uomo medio. Tutto è concesso: i centimetri sono l'ultima spiaggia.

Anche perché c'è chi lo misura nei modi più bizzarri con l'unica volontà di recuperare qualche unità di misura in più. Il fatto è che tutta questa questione è per molti maschi adulti una vera sciocchezza infantile: ma quanti di noi, a conti fatti, non giudicano un uomo anche in base a quel "piccolo particolare"?

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: