Messico, un assassinio omofobo ogni due giorni

A Città del Messico va in scena la XVII Conferenza internazionale sull'Aids, ma il Messico non è ancora un luogo sicuro per le persone lgbt. Secondo l'ultimo rapporto del Consiglio nazionale contro la discriminazione - lì esiste - ogni due giorni viene commesso un omicidio omofobo, in cui la vittima è gay, lesbica, bisex o trans e il crimine è legato all'odio anti-gay.

Per la prima volta sabato si è svolta una marcia nazionale anti-omofobia, con accuse al ministro della Salute accusato di non fare abbastanza per promuovere i diritti delle persone lgbt e combattere la discriminazione, oltre a promuovere la prevenzione dell'Aids. E nel paese oltre la metà dei sieropositivi (il 57%) si è infettato in una relazione omosessuale. Forse l'attenzione internazionale e l'informazione serviranno a cambiare qualcosa.

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