Massachusetts: sì ai matrimoni gay per gli stranieri

E ora tutti a Boston! La capitale del Massachusetts si prepara a diventare la nuova meta delle coppie gay che desiderano sposarsi, specie quelle che vivono nel New England e in particolare a New York. Pochi giorni fa, come vi avevamo anticipato, la Camera dei deputati dello stato Usa ha approvato l'abrogazione della legge del 1913 utilizzata dall'ex governatore repubblicano Mitt Romney per impedire la celebrazione di matrimoni fra persone dello stesso sesso non residenti nel Massachussets.

Con la firma dell'attuale governatore Deval Patrick - che sostiene da sempre i matrimoni gay e ha una figlia diciottenne che ha appena rivelato di essere lesbica - la legge entra in vigore e apre le porte alle nozze gay anche per gli stranieri. In particolare i vicini abitanti di New York, dove non si possono contrarre ancora matrimoni gay, ma gli uffici sono obbligati a trascrivere le nozze celebrate altrove.

Nel 2004 il Massachusetts fu il primo stato degli Usa a introdurre il matrimonio fra persone dello stesso sesso, grazie a una sentenza della Corte Suprema; allora, però, il governatore Romney rispolverò una vecchia legge, quella del 1913 appunto, che era stata introdotta allora per ostacolare le nozze interrazziali da altri stati. Il Massachusetts anche allora era all'avanguardia e per primo aveva eliminato gli ostacoli ai matrimoni fra bianchi e neri; ma voleva evitare che persone di altri stati corressero lì per sposarsi..

Adesso che anche la California ha i matrimoni gay - e per tutti, non solo per residenti - quel divieto era assurdo e il potere legislativo ha agito di conseguenza. Per chi fosse interessato qui ci sono le informazioni per celebrare il proprio matrimonio in Massachusetts.

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