Cavaretta racconta il suo "amore" per Convertini

Cavaretta Convertini

Non ho una sigla a portata di mano ma vi consiglio di cliccare qui su una scheda aggiuntiva prima di continuare la lettura di questo post. La saga Cavaretta - Convertini non è ancora conclusa. Come non ci abbiamo potuto pensare? Affari Italiani ha riportato una recente intervista esclusiva a Cavaretta su Gay.it proprio dopo la lettera di diffida a Gay.it, ed ecco cosa dice tre le altre cose:

"La nostra relazione nasceva dall'amore, che bisogno c'era di nascondersi? Si tratta di essere onesti con gli altri ma soprattutto con se stessi. Non ha senso piangere in continuazione perché si è costretti a nascondersi e poi tornare a fingere appena arriva una telefonata di lavoro".

E continua:

"Pensa che lo scorso otto marzo avevamo già prenotato una vacanza. poi gli hanno chiesto di presenziare a un centro commerciale per la festa della donna. Ha mollato tutto ed è andato. Giuro che quei soldi glieli avrei dati io. Non sapevo che la sua immagine fosse solo questa, l'ho capito tardi. Bisogna essere abbastanza uomini per dire: la mia vita è un'altra e non ho nulla di cui vergognarmi. Chi mette le bombe per strada dovrebbe vergognarsi, non i gay."



Bisogna essere abbastanza uomini per mettere l'amore di fronte al lavoro? Non si sa, ma a questo punto vogliamo sentire Convertini senza avvocati se ha qualcosa da dire in merito. Quanti di noi almeno una volta nella vita hanno messo (e glielo dobbiamo) la vita "etero" di fronte a qualsiasi aspetto della naturale vita omosessuale? Il tuo orgoglio e naturalezza nella visibilità, Cavaretta, non è così facile da ottenere.

Ed è comprensibile, sia chiaro anche questo, la tua indignazione.

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