I gay (che si sposano) non possono educare i bambini?

Un prete di Fano ha inveito sabato scorso durante un matrimonio contro coppia di ragazzi gay, Fausto ed Elvin, che si sposeranno il 16 agosto in Olanda, Paese d'origine di uno dei due partner. Il comportamento del parroco non è così anomalo, specie se pensato come espressione vocale di un pensiero comune in una certa parte religiosa omofoba e poco tollerante.

Pare che abbia declamato nomi e cognomi e professioni dei due, uno dj, l'altro dirigente dei servizi educativi. Ecco cosa ha detto:

"E a costui dovremmo affidare l'educazione dei nostri figli?".

E a questa domanda, riflettiamo. Chiediamoci se un ragazzo o una ragazza omosessuale può ancora essere vituperato come portatore insano del peccato. Secondo punto: quanti sono gli educatori, gli insegnanti dall'asilo in su, i dirigenti scolastici e le figure educative omosessuali che da sempre lavorano nel settore e lo fanno benissimo all'insaputa di capi, preti e omofobi a vario titolo?

La buona educazione è quella delle persone che sbraitano vigliaccamente senza i presenti? E' quella di chi dice la propria senza mai avere una controparte?

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