Da Fli, il partito di Fini, ancora dichiarazioni omofobe e discutibili

Da Fli, il partito di Fini, ancora dichiarazioni omofobe e discutibiliL'annosa questione torna sul tappeto: un partito cambia idea, un partito storicamente, diciamo, non pro diritti gay, ma si apre, secondo le dichiarazioni del suo leader, Gianfranco Fini, possibilista anche alle unioni gay – Il Giornale ha dichiarato "continuo lo scivolamento a sinistra" –, e alcune cellule interne seguitano a fare dichiarazioni che risultano imbarazzanti, tanto da richiedere una smentita.

Quelli che accade in questi giorni in seno a Fli, il partito dello stesso Fini, che rimane sordo alla conversione del suo rappresentante più importante che l'estate scorsa ha, "addirittura", proposto da presidente della Camera, di estendere l'assistenza sanitaria anche ai compagni dei deputati omosessuali.

Ormai si avvicina la convention nazionale di Fli, prevista il primo dicembre, che dovrebbe tenersi come da tradizione, nei locali del cinema Capranica, e si intitolerà “Verso la Lista per l’Italia”.

Gianfranco Fini

Ma procediamo con ordine, ne è passato di tempo (e anche di mogli) da quando Gianfranco Fini, allora appoggiato dalla ex consorte Daniela, dichiarava pubblicamente durante la trasmissione tv Maurizio Costanzo Show “un gay non può fare il maestro”.

Si fa però notare nelle loro fila, una sedicente “presidente circolo Fli Garda/referente sanità per Verona e provincia”, Mariangela I. che rilascia opinioni non proprio in linea, né minimamente tolleranti, ma decisamente omofobici e discutibili anche dal punto di vista della sintassi grammaticale.

Certa gente vive fuori dal mondo o sono tutti lesbiche e froci! Chi è ignorante in materia si documenti e, non si permetta a rompere grazie! Fini è il nostro indiscusso leader e, w. Fli e Gianfranco Fini!

Il commento è apparso nella pagina privata dell’evento ed è velocemente rimbalzato su riviste attente.

Ma la nostra Mariangela, pur dichiarandosi medico e donna ambiziosissima, rincara la dose anche dal suo blog l'estate scorsa, in cui critica la decisione di Obama, schierato pro matrimoni gay:

L’omosessualità è una malattia non certo un fatto da ostentare in pubblico.

Immediata la replica di Fli, che ha tentato di metterci una pezza, con una nota che riporta, a firma di Giorgio Conte, coordinatore regionale Fli del Veneto:

Riguardo le affermazioni apparse oggi su social network da parte della signora Mariangela Ielasi, si precisa che le stesse sono da considerarsi a titolo personale della signora (...) Non ho inteso dare alcuna smentita fino a questo momento ad un ‘post’ su facebook della signora Mariangela Ielasi per non dare alcuna importanza ad una nota che proviene da chi millanta ruoli ed incarichi in Futuro e Libertà, mi sono semplicemente limitato a commentare il succitato post smentendo l’esistenza di un circolo di Futuro e Libertà a Garda, in provincia di Verona, come lo stesso millantato ruolo di referente della sanità di Verona della signora, già egregiamente ricoperto dal dott. Francesco Campanile a livello regionale. Se dovessimo intervenire ufficialmente su ogni commento che appare sui social network da parte di chi ritiene o ambisce di svolgere ruoli nel nostro partito, che mi onoro di dirigere e rappresentare in Veneto, non avremmo tempo di occuparci di molte altre questioni ben più serie che caratterizzano la vita politica dello stesso partito e del paese.

Foto | Getty

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