Il papiro dell'amore gay tra il faraone e il suo generale

I faraone Pepi II con la madre

Un papiro questo che ha attraversato i millenni per raccontarci l’amore clandestino tra il faraone Pepi II Neferkare e il suo generale, il condottiero Sisene.

Un racconto che ci svela come questo potente re, tra i più longevi di tutta la storia antica (si parla di almeno di sessantadue anni di regno, ma alcuni ne ipotizzano addirittura più di novanta), ogni notte uscisse dal proprio palazzo per recarsi dall’amante. Un sasso lanciato in alto e un colpo dato con il piede erano i due segnali pattuiti. Una volta riconosciuti, una scala veniva prontamente calata per il sovrano che poteva così raggiungere velocemente l’amato Sisene e trascorrere tutta la notte tra le sue braccia.

Un documento raro che, pur parlando di un amore omosessuale non sembra esprimere né biasimo né critica, ma piuttosto esporre la vicenda con estrema semplicità.

Del faraone Pepi II, esponente della VI dinastia e ultimo sovrano dell’ Antico Regno, potete vedere nella foto di apertura una squisita scultura d’alabastro, dove, ancora bambino, siede sul grembo della madre, la bellissima regina Ankhesenmeryre II.

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