La madre del quindicenne suicida di Roma non sapeva che suo figlio fosse deriso a scuola

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Pochi giorni fa vi avevamo raccontato dello sfogo della madre di Andrea (è questo il vero nome del ragazzo, dopo l'iniziale Davide dato come nome per proteggere la privacy). Ora la donna ha deciso di tornare sul drammatico suicidio del figlio, appena quindicenne. E certe cose non riesce (giustamente) a tollerarle e a superarle. Dalle discriminazioni alle scarse notizie avute sul figlio:

Voglio sapere chi ha portato al suicidio mio figlio. La magistratura indaghi. Mi chiedo anche perché la scuola mi ha comunicato solo adesso, attraverso una lettera aperta pubblicata su un quotidiano, che mio figlio veniva preso in giro.

In un video sul TgComecco le parole sofferenti della donna:

Andrea non era gay, era sensibile, gentile, intelligente, aveva letto più di mille libri. È stato vittima dell’ignoranza. Lo smalto sulle unghie era stata un’idea mia: voleva smettere di mangiarsi le unghie per poter riprendere a suonare il pianoforte, lui aveva scelto il rosa perché era estroverso. I pantaloni rosa, un paio di jeans che un lavaggio sbagliato aveva cambiato di colore, che non metteva mai. Una sola maglietta rosa nell’armadio e sì aveva anche un quaderno rosa.

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