I veri conservatori sono per il matrimonio gay

I veri conservatori sono per il matrimonio gaySecondo Ken Mehlman (in foto), leader del partito repubblicano statunitense dal 2005 al 2007, già capo dello staff di George Bush e gay dichiarato, la legalizzazione dei matrimoni ugualitari è giusto anche dal punto di vista conservatore. In un articolo sul Wall Strett Journal dal titolo Making the Same-Sex Case, Mehlman afferma:

Alcuni interpretano male il tema della parità di diritti nel matrimonio, considerandola esclusivamente progressista. Ma cosa c’è di più conservatore di sostenere maggiore libertà e un ruolo minore per il governo? E quale libertà è più basilare del diritto di sposare la persona che si ama? Un ruolo del governo minore e meno intrusivo include sicuramente che un individuo decida chi sposare. Permettere il matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso favorirà la stabilità delle comunità, incoraggerà la fedeltà e l’impegno e incoraggerà i valori della famiglia.

I veri conservatori sono per il matrimonio gay

Commentando poi il fatto che in ventinove stati USA si può essere licenziati in base al proprio orientamento sessuale, Ken Mehlman si domanda:

I conservatori credono che gli individui vengano giudicati nel proprio lavoro in base al proprio rendimento, quindi perché non dovremmo agire per cambiare questa situazione?

E spiega con chiarezza:

I conservatori non hanno bisogno di cambiare convinzioni fondamentali per fare proprio il crescente supporto per i pari diritti dei gay americani. È sufficiente riconoscere il conservatorismo implicito nel desiderio dei cittadini di sposarsi, di essere giudicati in base al proprio lavoro e di non essere discriminati a causa di tasse più alte o del bullismo nella scuola.

I veri conservatori sono per il matrimonio gayRicordiamo che dello stesso avviso è David Cameron che lo scorso anno ha affermato:

A chiunque nutra delle riserve sul matrimonio gay dico questo: sì, è una questione di uguaglianza, ma anche di qualcos’altro: di impegno. I conservatori credono nei legami che ci tengono uniti; credono che la società è più forte quando promettiamo di badare l’un l’altro. Ecco perché non sostengo la necessità dei matrimoni gay “nonostante” sia conservatore. Ma li supporto proprio in quanto conservatore.

È quantomeno singolare che coloro che sono ritenuti conservatori affermano la necessità delle nozze gay; quelli che invece si fregiano di essere progressisti temono di proporre la piena uguaglianza per tutti (ci riferiamo all'Italia e fare i nomi è superfluo) e parlano di unioni civili ghetto che sono solo uno specchietto per le allodole.

Foto | Getty

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