La presunta omosessualità di Giovanni Calvino, tra biografie storiche e voci

Giovanni Calvino

Le voci sull’omosessualità del padre del calvinismo vengono, a dire il vero, da molto lontano. Il primo a parlarne o meglio ancora a scriverne copiosamente fu Jérôme-Hermès Bolsec, teologo carmelitano che abbracciò, almeno per un certo periodo di tempo, il protestantesimo.

Fu tuttavia il tema della predestinazione a dividere per sempre i due uomini. Bolsec fu addirittura bandito e cacciato da Ginevra (a quanto sembra proprio per volere di Calvino) a causa delle sue contestazioni sulla predestinazione che Bolsec considerava una vera e propria assurdità.

Nel suo libro La vita di Calvino, l’ex carmelitano scrisse a fondo del fondatore del calvinismo, rivelando come il gran teologo si lasciasse spesso e volentieri tentare dai piaceri della carne, inclusi quelli omosessuali. Dichiarazioni riprese e analizzate di recente da Alister McGrath, illustre professore di storia (ha insegnato sia a Oxford che a Cambridge) e autore di una intensa ma equilibratissima biografia dedicata proprio a Giovanni Calvino.

Nel suo libro, lo storico irlandese sottolinea quanto gli scritti di Bolsec risultino oggi interessanti, molto di più di quelli di Beza (fidato discepolo di Calvino, ma anche lui in forte odore di omosessualità), anche se, ci ricorda McGrath, non esistono certezze sulla veridicità di quelle sue dichiarazioni.

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