Eugenio Montale e il sorriso dell'amico

Boris Kniaseff, l'amico di MontaleIl ministero della pubblica istruzione ultimamente fa gaffe. Per gli esami di maturità oggi ha tralasciato una parte di un testo di Luciano - per la versione greca del classico - e ha proposto un testo inglese pieno di errori per la maturità degli istituti tecnici per il turismo. Ma l'errore più eclatante è quello di ieri. La prova, comune a tutti gli indirizzi, che prevede l'analisi di un testo, riportava la poesia di Eugenio Montale Ripenso il tuo sorriso (da Ossi di seppia) e, come approfondimento, chiedeva:

Sviluppa con osservazioni originali, anche con riferimento ad altri testi dello stesso poeta e/o a opere letterarie e artistiche di varie epoca, il tema del ruolo salvifico e consolatorio della figura femminile.

Ruolo salvifico della donna? Ma se la poesia è dedicata a un uomo! E, precisamente, a Boris Kniasef (in foto), un vecchio amico ora “lontano” .

La gaffe è costata il posto all'ispettrice Caterina Petruzzi, presidente della struttura tecnica per gli esami di Stato. Di certo si è trattato di un grave errore, ma denuncia una visione superficiale e sessuofobica della letteratura. E, comunque, mai gaffe fu tanto opportuna.

Eccola, la poesia incriminata:

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un'anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma...

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