Secondo Arisa siamo tutti bisessuali

Secondo Arisa siamo tutti bisessualiUmberto Veronesi lo disse anni fa: in futuro saremo tutti bisessuali. Arisa, invece, sostiene che bisessuali lo siamo già ora: “perché per fortuna ci si innamora delle persone, non degli organi genitali”.

Recentemente, come ricorderete, Arisa aveva detto di essere affascinata dalle donne e in attesa di qualche proposta. Ora, intervistata da Vanity Fair, parla di come sia rimasta affascinata dalla sua dirimpettaia e di come lei si percepisce etero, almeno fino a ora.

Lavinia Farnese, corrispondente di Vanity Fair, chiede ad Arisa: “Nel suo libro, Il paradiso non è un granché, racconta di un ménage à trois. Fantasia?”. E Arisa risponde:

Sonia, la vicina che descrivo, è il frutto di un incontro vero. Ho avuto come dirimpettaia una brasiliana splendida, che riceveva uomini a pagamento. Mi affascinava. Per la dignità con cui usava il suo corpo, per come cucinava la cena agli amici, per i soldi che spediva alla famiglia, per il suo cane, tenuto bene.

E continua:

Nella realtà, il nostro è stato solo uno scambio mentale. Detto questo, quando la cliente di un bar dove ero cameriera – gelosa delle mie attenzioni per un ragazzo – mi chiese se ero etero, risposi: “Fino a mo’, sì”. Ne ho parlato nelle interviste e mi hanno etichettata come bisessuale. Ma lo siamo tutti, bisessuali, perché per fortuna ci si innamora delle persone, non degli organi genitali.

Foto | Getty

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