Budapest, ritirato il divieto della polizia al Gay Pride

È bastato un giorno di proteste nazionali e internazionali in Ungheria per cancellare il veto posto venerdì dal capo della polizia di Budapest alla marcia del Gay Pride.

Le associazioni lgbt ungheresi, un membro del Parlamento e il sindaco della città avevano denunciato il tentativo di bloccare per la prima volta la manifestazione, per volere del caapo della polizia Gabor Toth, secondo cui il corteo del 5 luglio avrebbe potuto ostacolare il traffico e dunque non andava autorizzato. In sostituzione gli organizzatori potevano tenere il Pride in una piazza, senza sfilare.

Sono bastate, però, le proteste e alcune pressioni internazionali per ottenere la marcia indietro del funzionario e ripristinare il diritto di manifestazione, dal momento che per anni gli ungheresi hanno marciato al Pride senza problemi.

Dal primo gennaio 2009 entrerà in vigore la nuova legge sulle unioni civili, che permette alle coppie dello stesso sesso di registrarsi in Comune e ottenere molti diritti equivalenti a quelli del matrimonio.

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