Marco Aurelio Antonino, scandaloso imperatore romano

Eliogabalo

Per secoli il suo nome fu sinonimo di scandalo e depravazione. Ancora oggi diventa difficile una sua eventuale riabilitazione. Eliogabalo, noto ai più come Marco Aurelio Antonino, fu un imperatore romano della dinastia dei Severi che regnò tra il 218 e il 222.

Imparentato per via di madre a Caligola, il giovane siriano venne proclamato imperatore a quattordici anni dalle legioni d’Oriente. Fin dai primi passi, il suo regno si rivelò però burrascoso, seminando lo scontento tra i romani che si videro sostituire il culto millenario di Giove con quello della divinità orientale Emesa di cui Eliogabalo era il gran sacerdote.

Nonostante cinque matrimoni, l’imperatore ebbe uno stuolo di amanti uomini, tra cui il biondo Ierocle (un auriga) e Zotico, un atleta di Smirne che Marco Aurelio Antonino chiamava di fronte alla corte “marito” (secondo la Historia Augusta il matrimonio tra i due sarebbe realmente avvenuto).

Le cronache ci raccontano anche come Eliogabalo amasse prostituirsi non solo nelle taverne ma anche dietro le mura del palazzo imperiale. Tuttavia nell’’ultimo periodo del suo regno, il malcontento dei pretoriani crebbe fino alla ribellione. Fu durante un incontro con quest’ultimi che Marco Aurelio Antonino e la madre, costretti prima alla fuga, vennero poi inseguiti, barbaramente uccisi e gettati nel fiume. Finiva così in un lago di sangue la vita di uno dei più controversi (e per certi versi anche fraintesi) imperatori di tutta la storia dell’antica Roma.

  • shares
  • Mail