Festival Mix: amore gay fra le onde californiane

Una commedia romantica che non dimentica l'impegno. Un'opera militante, che propone un'idea più ampia di famiglia, in cui lo zio Zach (che si scoprirà gay) è l'unica figura positiva per il piccolo Cody e, forse, insieme al suo nuovo amore Shaun potrebbe rappresentare il nido che il bambino non ha mai avuto. Una storia con momenti drammatici, ben construita e raccontata con attenzione, in linea con la tradizione cinematografica americana. Ieri sera è stato accolto tra gli applausi Shelter (Rifugio), pellicola dell'esordiente Jonah Markowitzm al Festival Mix di Milano.

La storia, ambientata in California, vede appunto il giovane Zach che deve rinunciare alle sue ambizioni artistiche - una borsa di studio per una scuola d'arte - per accudire la sorella Jeanne e il bambino di lei, Cody, abbandonato dal padre. Una vita monotona e priva di prospettive, finché torna in città Shaun, fratello maggiore del miglior amico di Zach. Il surf sarà l'occasione per rincontrarsi e scoprirsi; e per Zach di scoprire chi è davvero.

Ma le responsabilità e i pregiudizi sono un ostacolo forse insormontabile per Zach, stretto fra il senso del dovere e i propri desideri. Il tutto accompagnato da scenari da cartolina, tramonti color lavanda e cavalloni su cui fare evoluzioni.

Un bel film, una bella storia, due bi protagonisti e qualche emozione. Prima o poi uscirà anche da noi, sugli schermi o in dvd.

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