Accarezzare e abbracciare un cavallo aiuta a guarire dall'omosessualità (sic!)

Accarezzare_cavallo_guarire_gay

Già il termine "guarire" non dovrebbe essere inserito in questo contesto ma è il pensiero al centro della Equine assisted psychotherapy.

Sono veri e propri corsi che si tengono nelle chiese dei cowboy, in America: i fedeli si danno appuntamento ogni domenica e, tra le varie attività, c'è anche quella di guarire (...) gli omosessuali. Il metodo? Cliccate dopo il salto.

Sarebbe sufficiente accarezzare, cavalcare o abbracciare un cavallo. Il Fatto Quotidiano ha contattato una credente di queste "Cowboy Church" che ha confermato il tutto:

La Equine assisted psychotherapy può aiutare la persona immersa nello stile di vita omosessuale o in qualche modo implicata in questo disturbo e lo fa proprio grazie ai cavalli. Dobbiamo superare un malinteso – continua la fonte – e cioè che l’omosessualità sia genetica o ereditaria, insomma non si nasce in questo modo. L’omosessualità è in realtà una forma di dipendenza, e come tante altre dipendenze non è una vera e propria malattia, perché è guidata dal libero arbitrio e dalla libera scelta umana. Insomma, l’omosessualità è una scelta e la Eap, usando il cavallo, aiuta a ricostruire il modo in cui la persona è stata intaccata dall’omosessualità e il modo in cui ha iniziato a essere gay o lesbica. L’omosessualità, infatti, per noi è un effetto secondario di un evento primario, singolo o multiplo, nella vita di una persona. Un evento che causa un cambiamento improvviso nel comportamento di una persona e che può essere legato a violenza sessuale, abbandono, abuso, mancanza di un ruolo paterno e maschile, mancanza di autostima e incapacità di agire nella società

P.S. Nella foto, Robert Redford nel film L'uomo che sussurrava ai cavalli mentre guarisce (ironic mode).

Via | GayNews via Il Fatto Quotidiano

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